Category Archives: I post di Claudia Pasqualini Salsa

ECOREATI: CONDANNA O PREVENZIONE?

Il Dosssier  << Ecoreati nel codice penale: numeri e storie di una legge che funziona>>, presentato da Legambiente il 16 maggio 2017, è stato salutato dai commentatori che si occupano di temi ambientali, come testimonianza di un “bilancio positivo”. Ciò, sulla base del fatto che nel Dossier vengono elencati il numero di reati sanzionati nell’anno 2016, puntualmente indicando la Regione con maggiori ecoreati, quella con il maggior numero di denunciati, quella con il numero più alto di aziende coinvolte.

Errore clamoroso.

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FINE DEI LAVORI: PERMANE L’OBBLIGO DI VIGILARE SULLA SICUREZZA DEI LAVORATORI

La sentenza n. 19208 del 9 maggio 2016 della IV Sezione della Corte di Cassazione Penale, conferma che il cantiere non può considerarsi chiuso una volta ultimati i lavori di carpenteria: per gli addetti resta dunque l’obbligo di vigilare sulla sicurezza degli operai.

Ciò che mantiene operante il ruolo del coordinatore per l’esecuzione dei lavori non può essere tanto il mancato completamento delle attività inerenti i lavori edili o di ingegneria civile, quanto piuttosto la persistenza di ulteriori fasi di lavorazione tipiche dell’attività di cantiere nel suo complesso.

L’esecuzione di lavori edili o di ingegneria civile serve, a connotare, in ragione del tipo di attività svolta, il cantiere temporaneo o mobile, ma non è sufficiente a definire anche i suoi limiti spazio-temporali «diversamente correlati al perfezionamento di tutte le fasi di lavorazione anche successive ai lavori edili o di ingegneria civile in senso stretto, funzionali al collaudo e alla consegna dell’opera».

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INOSSERVANZA DELLE PRESCRIZIONI AIA: QUANDO E’ ILLECITO AMMINISTRATIVO

Con sentenza n. 1947 del 17 gennaio 2017, la Sez. III della Corte di Cassazione Penale ha cassato la sentenza emessa dal Giudice di secondo grado, di condanna del legale rappresentante di una società di capitali per il reato di cui all’art. 29-quaterdecies, commi 1 e 2, del d.lgs. n. 152/2006: di non aver osservato – in materia di emissioni sonore derivanti dallo svolgimento dell’attività – le prescrizioni generali impartite con la autorizzazione integrata ambientale (A.I.A.) rilasciata dalla Provincia; in particolare, avendo infranto il limite notturno di emissioni sonore, pari a 50 dB, previsto dal Piano comunale di classificazione acustica del Comune.
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REATO DI MOLESTIE OLFATTIVE: SUSSISTE ANCHE SE L’IMPIANTO E’ AUTORIZZATO

La sentenza n. 2240 della Corte Cassazione Penale, Sez. III, del 18 gennaio 2017 ribadisce il principio per cui – anche nel caso in cui un impianto sia munito di autorizzazione per le emissioni in atmosfera – ove siano generate “molestie olfattive“, è comunque configurabile il reato di getto pericoloso di cose, non esistendo una normativa statale che preveda disposizioni specifiche e valori limite in materia di odori. Il principio era già stato riconosciuto dalla stessa III Sezione Penale della Cassazione con sentenza n. 36905 del 18 giugno 2015 e con sentenza n. 2475 del 9 ottobre 2007.

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L’INCIDENTE MORTALE DI PRIOLO

Come noto, ieri 9 settembre 2015, nello Stabilimento Eni-Versalis di Priolo è accaduto un tragico infortunio sul lavoro che ha causato la morte di due giovani operai.

Come in tutte le morti sul lavoro, l’accadimento dimostra di per sé che qualcosa nella gestione delle procedure di prevenzione e sicurezza non ha funzionato e che quindi sussiste la “colpa giuridica” di qualcuno.

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Attuazione Direttiva Seveso III

Il d.lgs 26 giugno 2015, n. 105 ha recepito la direttiva 2012/18/UE (c.d. Seveso III), relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con  sostanze pericolose.

La direttiva 2012/18 cit. sostituisce integralmente, a partire dal 1° giugno 2015, le  direttive 96/82/CE (cd. “Seveso II”), recepita in Italia con il d.lgs. n. 334/99, e 2003/105/CE, recepita con il d.lgs. n. 238/05.

La nuova direttiva risponde essenzialmente alla necessità di adeguare la disciplina al recente cambiamento del sistema di classificazione delle sostanze chimiche, introdotto con il Regolamento CE n. 1272/2008.

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Expo 2015 e le sue parole d’ordine

 di Claudia Pasqualini Salsa

EXPO 2015 viene comunicato utilizzando talune parole d’ordine. Ad esempio: italianità, qualità del cibo e delle bevande, vetrina della varietà dell’offerta alimentare italiana e così via.

Ma – a quanto abbiamo orecchiato qua e là – pare che in realtà si tratti, più che di parole d’ordine, di parole vuote.

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Abolire la discrezionalità della P.A. … soluzione o ulteriore danno?

di Claudia Pasqualini Salsa e Paola Trapletti

<< Aboliamo la discrezionalità della P.A. Creiamo un silenzio-assenso reale. Poi se uno sbaglia sarà punito. Questo non è liberismo, ma semplificazione dei processi amministrativi>> (così, Francesco Gianni, socio fondatore di Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners, intervistato da MAG, by LegalCommunity, n. 28/2014). Continue reading

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La giornata mondiale della Terra

I post di Claudia Pasqualini Salsa Politica & Ambiente Territorio
Sulla celebrazione della Giornata della Terra 
claudia pasqualini salsa diritto ambientaleIeri, 22 aprile, si è celebrata in tutto il mondo la Giornata della Terra.
Su questo blog, non ne è stata data evidenza. Dimenticanza? Niente affatto, il silenzio è stato intenzionale.
Poiché noi abbiamo veramente a cuore i temi ambientali, da inserire in un progetto di comune cultura e concrete iniziative programmatiche, che vadano oltre l’emozione che dura 24 ore, abbiamo ritenuto che il nostro silenzio fosse più utile all’ambiente di tante enuncianzioni formali, accattivanti, talora soprattutto folkoriche.
Il pensiero corre al meraviglioso documentario che ha valso il Premio Nobel ad Al Gore… meritava piuttosto un Premio Oscar per la scenografia.Valore ambientale, zero.
In altre parole: i temi ambientali sono una cosa seria.
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GREEN ECONOMY E COMUNICAZIONE

Comunicare vuol dire spiegare, vuol dire ragionare, vuol dire sapere di dover fare

di Daniele Salvaggio

MontagnaConsiderare la green economy come un settore legato solo ai comparti tradizionalmente ambientali, come per esempio il risparmio energetico, le fonti rinnovabili o il riciclo dei rifiuti, vuol dire non conoscere in modo approfondito la materia. In realtà si tratta di un vero e proprio “filo verde” che attraversa e innova anche i settori più maturi della nostra economia, perché la peculiarità della green economy italiana, sta proprio nella riconversione in chiave ecosostenibile dei comparti tradizionali dell’industria italiana di punta.

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