Turismo sostenibile: ecco cosa sta facendo l’Europa

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Diritto dell'ambiente Politica & Ambiente
carta europea turismo sostenibile

di Claudia Pasqualini Salsa

Turismo e ambiente naturale sono legati l’uno all’altro come le due facce di una stessa medaglia.

L’ambiente integro è, indubbiamente, forte motivo di attrattiva per il turismo. Il turismo, viceversa, per il forte carico antropico e l’impatto che ha sul territorio rappresenta un fattore di rischio per l’ambiente. Gli elementi naturali e la biodiversità, se gestiti in modo non corretto, possono essere seriamente danneggiati da uno sviluppo incontrollato del turismo. Le aree fragili, quali le zone di alta montagna, contengono una ricchezza di biodiversità che, di fronte a un previsto sviluppo turistico, richiede particolare attenzione ed appositi mezzi di gestione integrata.

Su tali premesse, è stata stesa la Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS), strumento metodologico e di certificazione rivolto a consentire una migliore gestione delle aree protette per lo sviluppo del turismo sostenibile. Essa prende spunto dalle raccomandazioni dello studio di EUROPARC dell’anno 1993 ( Loving Them to Death? Sustainable Tourism in Europe’s Nature and National Parks), fa proprie le priorità mondiali ed europee espresse dalle raccomandazioni dell’Agenda 21 (adottate, come noto, durante il Summit di Rio dell’anno 1992) e dal VI Programma di Azione comunitario per lo sviluppo sostenibile.

Elemento centrale della Carta è la collaborazione tra tutte le parti interessate a sviluppare una strategia comune ed un piano d’azione per lo sviluppo turistico, sulla base di un’analisi approfondita della situazione locale.

Obiettivo è la tutela del patrimonio naturale e culturale e il continuo miglioramento della gestione del turismo nell’area protetta a favore dell’ambiente, della popolazione locale, delle imprese e dei visitatori.

La Carta intende inoltre fornire uno strumento pratico per l’implementazione nelle aree protette a livello locale delle “Linee guida per il Turismo Sostenibile Internazionale” della Convenzione sulla Diversità Biologica, che anche sottolinea l’importanza crescente di uno sviluppo turistico sostenibile, come tema d’interesse internazionale.

montagne turismo sostenibile

Tra le iniziative, assume particolare rilievo il progetto MEET: finanziato dal Programma europeo ENPI-CBCMediterranean basin, in cui FederparchiEuroparc Italia è capofila di un partenariato di nove istituzioni, ognuna responsabile della politica di conservazione dell’ambiente nel rispettivo Paese. Il cuore del progetto è l’ambizioso obiettivo di sperimentare e trasferire nelle aree del Mediterraneo con un’importante valenza ambientale (parchi soprattutto), una serie di strategie di gestione e di strumenti operativi mirati a creare un’offerta turistica per conoscere e vivere in modo autentico, e non mediato da standard globalizzati, le peculiarità e le bellezze locali.

Le attività hanno avuto inizio a gennaio 2013 e termineranno nell’ottobre del 2015, e coinvolgono 10 Paesi del Mediterraneo: Cipro, Egitto, Francia, Grecia, Italia, Giordania, Libano, Malta, Spagna, Tunisia, in ognuno dei quali verranno sviluppate due Azioni Pilota in altrettanti Parchi.
Alla fine del progetto le attività continueranno grazie alla costituzione di un Network tra i Parchi coinvolti e alla azione di un Segretariato che si occuperà della promozione e commercializzazione di pacchetti eco-turistici coordinati dai Parchi.

Nell’ultima edizione del seminario organizzato annualmente da Federparchi, uno spunto interessante è rappresentato dall’originale figura professionale del travel blogger ossia di colui che crea e promuove offerte turistiche basate su esperienze personali in destinazioni emergenti. Si tratta, perlopiù di videomaker, viaggiatori e fotografi internazionali che, coadiuvati da esperti locali, selezionano e testano non solo la bellezza e peculiarità dei luoghi ma anche l’impatto ecologico del turismo sull’ambiente.

Ad esempio, nel Parco di Yellowstone,  viene proposta un’offerta turistica 100% sostenibile, che prevede l’utilizzo di materie prime esclusivamente di riciclo (dalle lenzuola della camera d’albergo ai prodotti da bagno).

I posti selezionati da queste figure professionali saranno presentati all’EXPO 2015 al fine di promuovere le location più belle e sostenibili da un punto di vista turistico.

 

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