Stopflood, intervista a Carlo e Massimo Vaccari: proteggere dai danni si può

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Green Economy Interviste
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di Paola Trapletti

Negli ultimi anni le alluvioni si sono fatte sempre più violente, improvvise e dannose, mettendo a rischio sia persone sia immobili. L’azienda Stopflood, con i suoi innovativi sistemi antialluvione, ha dato un nuovo significato alla parola prevenzione…

Qui di seguito, la nostra intervista al dottor Carlo Vaccari, Amministratore Unico della Stopflood.

Dall’esperienza di Triciclo e Itec Engineering a Stoopflood (www.stopflood.it) : come nasce il progetto alla base di questa nuova realtà aziendale?

«Prima che industriali (Triciclo) e professionisti (Itec Engineering) siamo cittadini liguri con un forte legame con il territorio. Il progetto parte con le tragiche alluvioni del 2011, a Genova e a La Spezia, con morti e danni enormi. Ci siamo messi in movimento e siamo rimasti attoniti: 82% dei Comuni italiani presenta aree a rischio idrogeologico! Le  protezioni offerte erano (e sono) poche e artigianali. Siamo andati all’estero, abbiamo colto spunti e approfondito il tema. Stopflood viene costituita a fine 2013, con un impianto, Vertical, di protezione da alluvioni e allagamenti. Oggi le soluzioni sono quattro e la nostra divisione, Ricerca e Sviluppo sta perfezionando un nuovo sistema»
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Stoopflood, sistema di protezione idraulico che riempie di significato il termine di “prevenzione”. Quali sono i punti forti del vostro brevetto?

« Protegge senza allerta meteo, senza energia elettrica e senza la presenza dell’uomo. In maniera automatica, senza rischi per le persone, si solleva la paratoia, protegge anche dalle cosiddette “bombe d’acqua” e, a fine emergenza, rende immediatamente fruibile il varco al transito di persone e mezzi»

Le prime installazioni genovesi sono state un successo…. Quali i vantaggi di installare Slim, ultima vostra realizzazione antiallagamento?

« Il successo è stato aziendale ma anche umano, alcuni clienti ci hanno chiamato il giorno dopo l’alluvione dicendoci “grazie”. Il vantaggio sta nell’eliminazione dei rischi alle persone; oramai dobbiamo convivere con questi accadimenti ed è giusto (doveroso?) fare prevenzione. Poi c’è la gestione del rischio imprenditoriale, non si può pensare di andare a bagno ogni alluvione. Infine c’è il vantaggio emotivo, psicologico. Tante persone, già scottate, vivono oramai con l’ansia e lo stress appena la pioggia cade più intensa »

Ricerca e sviluppo scientifico sono da sempre alla base della vostra realtà aziendale…. Quali sono le prospettive per il futuro? Come avete vissuto e vivete il passaggio generazionale in azienda? 

«Abbiamo un grande vantaggio competitivo, una squadra consolidata di persone in gamba, che lavorano bene insieme. Poi guardiamo avanti, sempre, con fiducia e voglia di fare. Siamo alla quarta generazione. Tra qualche anno arriveranno i giovani, ma abbiamo un po’ di esperienza per affrontare questo passaggio come un’opportunità di lanciare l’azienda avanti, oltre noi »

 

 

 

 

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