Reati contabili e reati ambientali

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I post di Claudia Pasqualini Salsa
claudia pasqualini salsa diritto ambientale

Diritto ambientaleNotizia del giorno, da LaStampa.it “L’operazione «Nimby» – acronimo inglese a significare «non nel mio giardino» – ha portato alla luce un caso di spreco di denaro pubblico legato al contratto stipulato nel 2002 tra la società Jacorossi, Regione e il Commissariato di Governo per l’emergenza bonifiche e tutela delle acque della Regione Campania per la realizzazione del progetto «piano per la gestione degli interventi di bonifica e rinaturalizzazione dei siti inquinati del litorale domizio-flegreo e agro versano». Il vice procuratore generale della Corte dei Conti campana Pierpaolo Grasso ha potuto rilevare che l’affidamento dell’appalto era intervenuto non solo senza gara pubblica e in assenza della prevista certificazione Soa – necessaria a comprovare la capacità tecnica ed economica dell’impresa per l’esecuzione dell’appalto pubblico – ma anche senza tener conto dei pareri negativi espressi dai competenti uffici ministeriali e dall’Agenzia Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, per i quali il progetto presentato dalla Jacorossi risultava carente di informazioni necessarie.

 

L’appalto del valore complessivo di oltre 117 milioni di euro per la progettazione e l’esecuzione degli interventi di messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale dei siti del litorale domitio flegreo e dell’agro aversano attraverso l’impiego di 380 lavoratori socialmente utili fu comunque affidato a questa società “. Secondo quanto riportato, l’appalto per un’importante opera di bonifica è stato affidato in modo palesemente illegittimo, come evidenziato da un accertamento che, una volta di più, ha natura contabile. 

Le procedure di messa in sicurezza e bonifica prevedono tappe predeterminate e specifiche fasi di controllo, eppure non un cenno sull’iter degli interventi appaltati. Al di là delle risultanze contabili, in questi 10 anni quali azioni concrete sono state intraprese? Quale esito hanno dato i controlli sul sito?

Non lasciamo che il bagliore di “oltre 117 milioni di euro” offuschi il problema ambientale da risolvere.

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