Progetto: “Foyers améliorés au Kenya” – versione italiana

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Un valido progetto per ridurre le emissioni di CO2    –    versione originale

di Gerald Maradan

La compensazione delle emissioni di carbonio permette di partecipare alla lotta contro il cambiamento climatico, ottimizzando le risorse destinate alla riduzione delle emissioni di CO2 su scala globale. Le imprese che desiderano ridurre il proprio impatto ambientale possono ridurre le proprie emissioni in loco, ma possono anche decidere di compensare una parte (o la totalità) delle emissioni di CO2 generate, al fine di raggiungere un bilancio neutro per quanto riguarda il proprio impatto sul clima.
L’idea su cui si basa questo meccanismo è nata con il Protocollo di Kyoto e consiste nell’aiutare i paesi in via di sviluppo ad adottare il più rapidamente possibile tecnologie e pratiche più efficienti e accorte dal punto di vista delle emissioni di  CO2. Si tratta quindi di favorire un trasferimento di tecnologie e competenze tra i paesi del Nord e del Sud del mondo, per lottare efficacemente contro il cambiamento climatico.

L’attività di EcoAct segue questa linea di azione; questa organizzazione, con sede principale a Parigi e uffici a Nairobi e San Paolo, dal 2005 si propone la missione di combattere il cambio climatico, accompagnando imprese e collettività nel calcolo, riduzione e compensazione dell’impatto ambientale prodotto dalla loro attività.

Attualmente, EcoAct sta sviluppando un progetto di compensazione delle emissioni in Kenya: il progetto “FOYERS AMÉLIORÉS AU KENYA”, per l’appunto. L’idea è quella di fornire piani di cottura ad alta efficienza energetica, villaggio dopo villaggio, permettendo di ridurre in modo consistente l’utilizzo di legna e di conseguenza le emissioni di  CO2 .

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Contesto

In trent’anni la popolazione del Kenya è più che triplicata, causando così pressioni sempre più forti sulle risorse naturali del paese. In più, la principale fonte di energia nelle zone rurali del Paese è la legna la cui richiesta sempre maggiore aggrava il problema della deforestazione nella regione. A causa di questo fenomeno, il manto forestale del Kenya è passato dal 10% della superficie totale del Paese nel 1963 al 2% circa dei giorni nostri. A questa situazione si aggiungono le minacce già avvertite dei disordini climatici in atto che peseranno sempre di più sulla popolazione del Paese.

Le nefaste conseguenze di questo degrado ambientale colpiscono particolarmente le donne delle zone rurali, che per le loro attività dipendono dalla legna, risorsa di sempre più difficile accesso.

Sfide e obiettivi

Occorre quindi trovare una soluzione che risponda a due problematiche: la minaccia della deforestazione che grava sulla regione e l’eccessiva dipendenza dei più poveri, nelle zone rurali, da un’unica fonte di combustibile troppo costosa (in termini sia monetari che di tempo utilizzato). La sfida consiste quindi nello sviluppare un modello di piani di cottura che sia allo stesso tempo più efficiente dal punto di vista energetico, che diminuisca il consumo di legna e che quindi emetta meno fumi nocivi per la salute.

EcoAct ha quindi deciso di mettere le proprie competenze al servizio delle popolazioni locali, sviluppando un progetto di concezione, fabbricazione e distribuzione di piani di cottura efficienti.

Questo richiede un’opera di costante collaborazione con le autorità locali, le ONG e le popolazioni coinvolte, poiché prendere in considerazione i loro bisogni e le attese é fondamentale per la riuscita del progetto. Il modello di stufa da cottura sviluppata migliora l’efficienza energetica grazie a uno strato interno di ceramica che favorisce la combustione e trattiene il calore, ottimizzando la temperatura di cottura. Questa tecnologia permette di utilizzare la legna in maniera ottimale.Terrain Dosso

I piani di cottura sono prodotti nelle vicinanze della zona di distribuzione, fornendo quindi tutti i benefici possibili alla popolazione locale, in particolare in termini di creazione di posti di lavoro. Ogni stufa da cottura evita ogni anno, il rilascio di 4 tonnellate di  CO2 in atmosfera e permette di ridurre del 33% il consumo di legna.

I costi di messa in atto del progetto sono quasi interamente coperti dalla vendita dei “crediti  CO2”; grazie a questo meccanismo, i piani di cottura efficienti sono distribuiti alle famiglie a costi molto bassi. Questo progetto conta sul supporto delle autorità locali ed è stato concepito in un’ottica di concreta collaborazione con le popolazioni coinvolte. Questa prospettiva si traduce in un approccio di costante cooperazione: questo comporta l’organizzazione di riunioni tra i rappresentanti di EcoAct, la popolazione e i partner locali per informare i beneficiari del progetto dei suoi vantaggi e per tenere in conto le loro aspettative.

La diffusione dei piani di cottura permette inoltre alle donne e ai bambini di dedicare meno tempo alla raccolta della legna, in modo da potersi dedicare ad altre attività meno spossanti. Le donne e i bambini non sono più esposti ad un forte inquinamento dell’aria: i bambini, in particolare, sono meno esposti alle infezioni degli occhi e a malattie respiratorie come la polmonite.

Il progetto apporta progressi significativi per le popolazioni locali sul piano sociale ed economico. Da una parte, permette di creare posti di lavoro e di coinvolgere la popolazione in tutte le attività legate alla produzione e all’utilizzazione dei piani di cottura efficienti; dall’altra, risponde agli obiettivi di miglioramento della qualità della vita delle popolazioni coinvolte. Il coinvolgimento delle parti in ogni aspetto del progetto è riconosciuto e garantito dalla certificazione Gold Standard, creata da differenti ONG, tra cui il WWF.

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