Rifiuti: novità

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INDAGINI SUI TERRENI AGRICOLI IN CAMPANIA

L’articolo 10 del d.l. 91/2014 introduce nuove disposizioni riguardanti la c.d. Terra dei Fuochi. Viene modificato il precedente d.l. 136/2013 (convertito con l. n. 4 del 6 febbraio 2014) prevedendo la possibilità, durante le indagini tecniche per la mappatura dei terreni agricoli della Regione Campania finalizzate ad accertare l’eventuale esistenza di effetti contaminanti a causa di sversamenti e smaltimenti abusivi, di bloccare la commercializzazione dei prodotti agricoli in via precauzionale.

 Vi sarà anche la possibilità di sottoporre ad indagine i terreni sino ad oggi coperti da segreto giudiziario e anche quelli di cui era ancora ignoto il fenomeno dello sversamento illecito alla data di entrata in vigore del precedente decreto.

IMPIANTO DI TERMOVALORIZZAZIONE DI SALERNO

L’art. 14 del decreto individua i criteri per la nomina del Commissario Straordinario per la realizzazione dell’impianto di Termovalorizzazione di Salerno, stabilendo la durata dell’incarico e il suo compenso che non è correlato alla qualifica rivestita ma è limitato solo all’eventuale direzione dei lavori in opere di appalto.

SEMPLIFICAZIONE DELLA TRACCIABILITÁ DEI RIFIUTI

Viene concesso al Ministero dell’Ambiente un periodo non superiore a due mesi per semplificare il sistema di tracciabilità di rifiuti (SISTRI) dando priorità al raggiungimento dell’effettiva interoperabilità del Sistema e alla sostituzione dei dispositivi token usb.
Si è inoltre stabilito che le sanzioni in materia di “gestione non autorizzata di rifiuti” (256 d.lgs. 152/06) e di “combustione illecita” (256 bis d.lgs. 152/06) non si applicano al materiale di scarto di sfalci e potature (le c.d. sterpaglie). Ne sarà consentita la combustione fino ad un massimo di tre metri steri per ettaro.

AMPLIAMENTO DEI POTERI IN CASO DI EMERGENZE RIFIUTI

Mutano i presupposti per emanare le ordinanze contingibili e urgenti per la gestione delle emergenze rifiuti, le quali potranno essere adottate anche in caso di “concreto pericolo” per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica.
L’ordinanza potrà disporre la requisizione in uso degli impianti e l’avvalimento del personale “senza la costituzione di rapporti di lavoro con l’ente pubblico e senza nuovi o maggiori oneri a carico di quest’ultimo”.

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