Le acque delle nostre località sono pulite? Ecco il rapporto 2015

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Bandiera Blu

L’estate sta arrivando e porterà con sé caldo e afa. Quale il modo migliore di combattere questa stagione se non quello di recarsi al mare o al lago, e farsi un bel bagno?

E perché non sfruttare questa possibilità, sguazzando tra bellissime acque pulite e cristalline?

Certo, non tutte le località possono vantarsi di godere di queste acque, ma grazie alla Bandiera blu, che è – come noto – un riconoscimento internazionale istituito nell’anno 1987 (Anno europeo dell’Ambiente) e che viene attribuito dalla FEE (Foundation for Environmental Education) in seguito allo studio di campioni prelevati dai mari e laghi di 48 Paesi europei ed extraeuropei, possiamo facilmente venire a conoscenza dei luoghi dove l’ambiente viene rispettato e di conseguenza ricompensa i turisti con acque e località di primo livello. E’ infatti secondo specifici criteri guida che vengono assegnate le Bandiere blu. Questi criteri vanno dall’”assoluta validità delle acque di balneazione” (devono avere una qualità “eccellente”) all’efficienza della depurazione, alla raccolta differenziata dalle aree pedonali, piste ciclabili e spazi verdi, fino alla dotazione di tutti i servizi sulle spiagge.

I dati relativi all’anno 2015 sono positivi per quanto riguarda il nostro Paese, con il riconoscimento delle Bandiere blu a 147 Comuni rivieraschi e 66 approdi turistici italiani, con un totale di 280 spiagge premiate (pari a circa il 7% delle spiagge premiate a livello internazionale).

La Liguria è stata incoronata come regina dell’estate 2015, con 23 località (3 in più dell’anno scorso) che potranno sventolare il vessillo della FEE. Al secondo posto la Toscana con 18 località, e al terzo le Marche con 17. In Campania si ha un nuovo ingresso e si arriva a 14 Bandiere, stesso discorso per la Puglia che arriva così a 11. L’Emilia Romagna rimane a quota 9, e l’Abruzzo scende di una posizione perdendo due “pezzi”, arrivando così a 8, al pari di Veneto, Lazio (entrambe con un nuovo ingresso), e Sardegna (due nuovi ingressi). La Sicilia scende a 5 bandiere, perdendone 2 ma acquistandone una. A seguire abbiamo Calabria a 4, Molise a 3, Friuli Venezia Giulia a 2 e la Basilicata con 1.

Quest’anno vede anche un incremento per i laghi, una Bandiera per la Lombardia e 2 per il Piemonte, che ne riacquista una. Il Trentino Alto Adige si aggiudica ben 5 bandiere.

Claudio Mazza, il presidente della FEE Italia, afferma che ”anche per il 2015 possiamo annunciare con soddisfazione un aumento di Bandiere Blu, un incremento costante che dimostra, nonostante le ridotte risorse economiche, la volontà di tanti comuni di non mettere al secondo posto l’attenzione per l’ambiente”, argomento d’attualità, visto la legge in corso di approvazioni riguardo i reati ambientali.

Le Bandiere Blu sono per i comuni un punto di forza: secondo una ricerca interuniversitaria realizzata dagli atenei di Urbino e di Perugia infatti ”per il 94% dei comuni ci sono vantaggi per il rafforzamento dell’immagine” e ”l’88% ha riscontrato un aumento di soddisfazione da parte dei turisti”.

Visitando il sito: http://www.bandierablu.org/common/blueflag.asp?anno=2015&tipo=bb è possibile guardare la lista completa delle località che hanno ottenuto questo ambito premio per la stagione 2015 e quindi, volendo, scegliere la propria meta per sfuggire dall’afa estiva.

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