La class action nell’ordinamento spagnolo

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La class action è prevista in Spagna dalla legge sul processo civile. Rimane tuttavia uno strumento di difficile applicazione nei casi di danno ambientale

di Enzo Colarossi

CostaLa class action è attualmente disciplinata in Spagna dalla legge 1/2000 sul processo civile (Ley de Enjunciamiento Civil). Prima della sua entrata in vigore, le class actions previste nell’ordinamento spagnolo si limitavano a quelle aventi ad oggetto la difesa degli interessi collettivi o generali di consumatori e utenti, nonché a quelle promosse dalle associazioni di consumatori e utenti per la tutela degli interessi patrimoniali dei loro associati. La legge 1/2000 ha esteso l’ambito di applicazione di questo strumento, rappresentando rispetto alla precedente normativa una novità processuale particolarmente significativa nell’ordinamento spagnolo.

 

L’attuale normativa ha infatti conferito legittimazione attiva alle suddette associazioni anche nel caso in cui i consumatori e gli utenti danneggiati non siano membri dell’associazione ricorrente. Inoltre, consente a tali associazioni di promuovere una class action sia nel caso in cui i consumatori e gli utenti che si vuole tutelare siano determinati o facilmente determinabili, sia nel caso in cui siano indeterminati o di difficile determinazione.

A tal riguardo, la citata legge prevede vari livelli di legittimazione attiva: ferma restando la legittimazione individuale dei consumatori e degli utenti, la class action può essere promossa da gruppi, associazioni ed enti aventi per oggetto la difesa degli interessi di consumatori e utenti. Tuttavia, nel caso di consumatori e utenti indeterminati o non facilmente determinabili, la legittimazione spetta solo alle associazioni. L’art. 11, 3º comma, che rappresenta uno dei punti più importanti della legge 1/2000, stabilisce infatti che se il danno è subito da una pluralità indeterminata o di difficile determinazione di consumatori o utenti, la legittimazione per la tutela di questi interessi diffusi spetta esclusivamente alle associazioni di consumatori e utenti che, ai sensi di legge, siano rappresentative. Si tratta in sostanza, in tali casi, di una legittimazione esclusiva attribuita alle associazioni di consumatori e utenti, le quali possono agire gudizialmente in nome e per conto di un gruppo di consumatori e utenti indeterminati al fine di tutelare gli interessi individuali e concreti di ciascuno di essi.

Se invece il danno è subito da consumatori e utenti determinati o facilmente determinabili, non sussiste una legittimazione esclusiva delle associazioni dei consumatori, bensì – ai sensi dell’art. 11, 2º comma della stessa legge – una legittimazione concorrente di gruppi, associazioni ed enti aventi per oggetto la difesa degli interessi di consumatori e utenti. A tal riguardo è importante sottolineare che mentre nel 3º dell’art. 11 si parla, con riferimento a consumatori e utenti indeterminati, di tutela di interessi diffusi, nel 2º comma si parla di tutela di interessi collettivi.

Al pari della normativa italiana, anche la legge spagnola prevede la regola dell’opt-in, in virtù della quale i benefici della class action e il conseguente diritto al risarcimento si estendono solamente a quei soggetti che intervengano nel processo manifestando la loro volontà di aderire all’azione. Nel caso di azione promossa a favore di consumatori e utenti indeterminati, il processo può essere sospeso per un termine massimo di due mesi per permettere di determinare i soggetti interessati.

Detto questo, va osservato tuttavia che la class action rimane uno strumento di difficile applicazione ai danni ambientali. Ai sensi della normativa spagnola, infatti, è possibile promuovere una class action solo per la tutela di danni subiti da consumatori e utenti, i quali sono gli unici beneficiari di questo strumento. Ne consegue che in caso di danno ambientale, al fine di promuovere una class action per la tutela dell’ambiente e il risarcimento del danno causato, i soggetti danneggiati devono essere necessariamente qualificabili come consumatori o utenti.

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