Giornata mondiale dell’ambiente

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Logo Giornata Mondiale dell'Ambiente 2013Dall’anno 1972, il 5 giugno è stato proclamato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite “Giornata mondiale dell’Ambiente” (World Environment Day). Il motto scelto per la giornata del 5 giugno 2013 è: Think, eat, save (pensa, mangia e risparmia), in quanto quest’anno il focus della celebrazione è rivolto a contrastare gli sprechi alimentari. Questi – come risulta dalle indagini della FAO e dell’UNEP – ammontano a 1,3 miliardi di tonnellate di derrate alimentari, commestibili, ma di fatto “perse”, perchè buttate durante il percorso dal produttore al consumatore.

Sul sito web www.thinkeatsave.org sono pubblicati suggerimenti per consumatori e venditori, finalizzati appunto alla riduzione dello spreco di cibo, nel tentativo di creare una cultura “globale” per un consumo sostenibile degli alimenti. 

In Italia, molte iniziative regionali hanno voluto celebrare la ricorrenza del 5 giugno con eventi che ricordino a tutti l’importanza dei temi ambientali, le crisi ambientali in atto o prossime, l’opportunità di trovare soluzioni, cominciando magari dai problemi minori, ma sui quali ognuno nella propria quotidianità è in grado di intervenire.
Il Corriere della Sera ha ospitato, in questa giornata, un articolo a firma Danilo Taino, che mette in evidenza una serie di criticità, così elencate: “il flop del solare in Italia”, l’alto costo – in termini di emissione di CO2 – della produzione di auto elettriche, la “crisi dei diritti di emissione”, il “verde nella cultura di massa”, il fallimento degli obiettivi di Kyoto. Il tutto, condensato nella considerazione finale, per cui “le soluzioni migliori per l’ambiente stanno nella crescita economica e culturale”. D’accordo, il catastrofismo non è la maniera più opportuna per affrontare le criticità ambientali: ci pare, ad esempio, che il “celebre” filmato di Al Gore sia una scenografica, ma inutile rappresentazione, irrilevante per il fondarsi della consapevolezza e della cultura ambientale, che, invece, appaiono ben rappresentate nei “Programma di azione in materia di ambiente” della UE. Ma è pur vero che è la crescita economica di Paesi “incolti” come la Cina che impedisce l’affermarsi di una sana cultura ambientale, rispettosa dei principi riconosciuti in campo internazionale.
In altre parole, le soluzioni migliori per l’ambiente stanno nella consapevolezza di ciascuno che l’ambiente è un bene pubblico,meritevole di tutela, secondo i principi che dagli anni Settanta la comunità giuridica internazionale ha dettato. Una degna celebrazione del 5 giugno, in sintesi, potrebbe essere rappresentata da iniziative che facciano conoscere ad ogni cittadino del mondo la valenza di quei principi, illustrandone il fondamento e le concrete ricadute sulla vita quotidiana.

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