Category Archives: Etica ambientale

ECOREATI: CONDANNA O PREVENZIONE?

Il Dosssier  << Ecoreati nel codice penale: numeri e storie di una legge che funziona>>, presentato da Legambiente il 16 maggio 2017, è stato salutato dai commentatori che si occupano di temi ambientali, come testimonianza di un “bilancio positivo”. Ciò, sulla base del fatto che nel Dossier vengono elencati il numero di reati sanzionati nell’anno 2016, puntualmente indicando la Regione con maggiori ecoreati, quella con il maggior numero di denunciati, quella con il numero più alto di aziende coinvolte.

Errore clamoroso.

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…A PROPOSITO DEL DOPO EXPO 2015

Come noto, Expo Milano 2015 lascia a propria eredità culturale la Carta di Milano: un documento il cui percorso è iniziato con la giornata “L’Expo delle Idee“, tenutasi  il 7 febbraio 2015.

Trattasi di un documento partecipato e condiviso che richiama ogni cittadino, associazione, impresa, istituzione ad assumersi specifica responsabilità per garantire alle generazioni future di poter godere del diritto al cibo. La Carta è frutto di un intenso dibattito tra i maggiori esperti italiani e internazionali, volto ad identificare le principali questioni concernenti l’utilizzo sostenibile delle risorse del Pianeta. Essa rappresenta un atto di indirizzo internazionale e come tale è stato consegnato al Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-Moon, quale contributo ai lavori in sede di discussione sui Millennium Goals, per l’aggiornamento degli Obiettivi del Millennio delle Nazioni Unite, che proprio nel corrente mese di novembre 2015 saranno sostituiti dai nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

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DIRITTO DELL’AMBIENTE E RELIGIONE CATTOLICA

Per l’ordinamento giuridico, il bene-ambiente è un bene pubblico, difeso dal legislatore comunitario e nazionale.
Il diritto dell’ambiente – come noto – è l’insieme di norme generali e di leggi speciali appartenenti a differenti rami del diritto, che hanno quale fine comune la tutela del bene ambiente e la repressione di comportamenti lesivi di tale bene.  Il suo fondamento sta nei Programma di Azione in Materia di Ambiente varati dall’Unione Europea dall’anno 1973 ad oggi.

Per la Chiesa Cattolica, la terra è la nostra casa comune, di cui avere “cura”. Con questo spirito, è stata emanata la Lettera Enciclica “Laudato si”“ di Papa Francesco., nel dichiarato intento di << riconoscere la grandezza, l’urgenza e la bellezza della sfida che ci si presenta >>.

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La bellezza deve governare il mondo

Etica ambientale I post di Luciano Valle

La bellezza come chiave della sostenibilità

di Luciano Valle

Dall'ecologia all'ecosofiaCresce il pericolo oggi nel mondo. Non soltanto perché aumenta il livello di CO2, ma anche perché ogni giorno spariscono 60 specie viventi e ogni anno spariscono 12 milioni di ettari di foresta, mentre si desertifica una superficie pari all’insieme di Piemonte e Lombardia.

Perché, soprattutto, continua quell’impostazione di vita e di etica antropocentrica che è insopportabile e insostenibile non solo per l’equilibrio della vita, ma anche per la dignità degli esseri viventi, umani e non umani.

Sono trascorsi appena 25 anni da quando il Rapporto Brundtland proclamò la necessità dello “sviluppo sostenibile”. Una categoria gloriosa, ma che ormai appare inservibile, banalizzata come oggi si presenta. “Sostenibile” per chi?

Solo per noi esseri umani? E’ “sostenibile” uno sviluppo che elimina 60 specie viventi al giorno? E’ “sostenibile” uno sviluppo in cui quattro anni fa per un’errata valutazione sono sparite dal nostro paese 25 miliardi su 50 di api?

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Noi e l’“altra Africa”: solidarietà e saggezza ecologica

Sintesi dell’intervento al Convegno “Secundum Naturam” – Agrigento, 11 febbraio 2012

di Marco di Marco

L’“altra Africa” è un continente poco conosciuto da noi.

Non si identifica con l’Africa esotica del nostro immaginario.

E non si esaurisce nello scenario, pur reale e tragico, delle guerre, dell’AIDS, delle carestie. Non è, dunque, l’Africa del “mal d’Africa”, e non è nemmeno il “continente che muore”.

E’ l’Africa che faticosamente continua a vivere e a crescere contraddicendo tutte le analisi macroeconomiche.

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