…A PROPOSITO DEL DOPO EXPO 2015

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Montagna

Come noto, Expo Milano 2015 lascia a propria eredità culturale la Carta di Milano: un documento il cui percorso è iniziato con la giornata “L’Expo delle Idee“, tenutasi  il 7 febbraio 2015.

Trattasi di un documento partecipato e condiviso che richiama ogni cittadino, associazione, impresa, istituzione ad assumersi specifica responsabilità per garantire alle generazioni future di poter godere del diritto al cibo. La Carta è frutto di un intenso dibattito tra i maggiori esperti italiani e internazionali, volto ad identificare le principali questioni concernenti l’utilizzo sostenibile delle risorse del Pianeta. Essa rappresenta un atto di indirizzo internazionale e come tale è stato consegnato al Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-Moon, quale contributo ai lavori in sede di discussione sui Millennium Goals, per l’aggiornamento degli Obiettivi del Millennio delle Nazioni Unite, che proprio nel corrente mese di novembre 2015 saranno sostituiti dai nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

I temi affrontati riguardano: a) quali modelli economici e produttivi possano garantire uno sviluppo sostenibile in ambito economico e sociale – b) quali tra i diversi tipi di agricoltura praticati riusciranno a produrre una quantità sufficiente di cibo sano, senza arrecare danno alle risorse idriche e alla biodiversità – c) quali siano le migliori pratiche e tecnologie per ridurre le disuguaglianze all’interno delle città, luoghi di concentrazione della maggior parte della popolazione umana – d) quali fattori siano necessari per considerare il cibo non solo mera fonte di nutrizione, ma anche elemento rappresentativo dell’identità socio-culturale di un popolo.

Il 23 ottobre 2015, a Bergamo, è stata presentata la Carta di Milano per la Montagna, non certo un doppione, ma una necessaria integrazione della Carta originaria sulle tematiche della montagna e del suo importante ruolo in materia di agricoltura e qualità.

Supervisore scientifico della Carta è Annibale Salsa, che tiene a sottolineare che << non si è mai verificata un’attenzione forte da parte degli Stati europei e mondiali nei confronti dei territori montani. L’integrazione alla Carta di Milano, voluta da Enti, Associazioni, soggetti istituzionali che alla montagna guardano con consapevolezza e rispetto, ha voluto colmare una lacuna, poichè l’originaria stesura della Carta di Milano ignorava proprio le Terre Alte >>.

Il testo della Carta di Milano per la Montagna è il seguente:

http://carta.milano.it/wp-content/uploads/2015/10/108.pdf

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